ECSP in Italia: un anno dall'entrata a regime del Reg. UE 2020/1503
A un anno dall'adeguamento delle piattaforme italiane al Reg. UE 2020/1503, il panorama del crowdfunding nazionale è profondamente cambiato. Analisi dei primi dodici mesi di pieno regime ECSP.
La svolta regolatoria che ha cambiato il settore
Il Regolamento UE 2020/1503 — in vigore dal novembre 2021 con un periodo transitorio esteso — ha istituito il framework unico europeo per i fornitori di servizi di crowdfunding (ECSP). In Italia, CONSOB è l'autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione, sentita la Banca d'Italia.
Nel dicembre 2024, con la delibera n. 23339, CONSOB ha autorizzato la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding dedicata all'acquisto di crediti non performanti. Un'autorizzazione dal valore paradigmatico.
Cosa cambia per gli emittenti e per gli investitori
Dal punto di vista dell'emittente, l'autorizzazione ECSP richiede presidi organizzativi e patrimoniali robusti: capitale sociale minimo, sistemi di gestione dei conflitti di interesse, stress test di continuità, presidi di cyber-resilience.
Dal lato dell'investitore retail, il regolamento introduce una serie di tutele inedite per il settore: valutazione dell'adeguatezza, knowledge test, simulazione della capacità di sostenere perdite, periodo di riflessione pre-contrattuale.
Francesco Saverio Canepa
Of Counsel dello Studio, co-autore del volume sulla gestione e valorizzazione dei crediti deteriorati.